scuola secondaria di primo grado "ALESSANDRO VOLTA" - ROBBIATE
via Brianza 11/13 - 23899 ROBBIATE (Lc) - tel. 039 511170
e-mail: scuolamedia@scuolarobbiate.it
IDENTITÀ
La scuola secondaria di primo grado si rivolge a tutti i ragazzi dagli undici ai quattordici anni di età. E’ il tratto conclusivo del percorso di crescita iniziato con la scuola dell’infanzia e proseguito con la primaria. Si pone dunque in una posizione di continuità e coerenza con tutto ciò che l’allievo ha vissuto e maturato nei primi otto anni di scuola, in un quadro unitario che ha come riferimento la persona che apprende, considerata nella sua specificità e unicità.
Per tale motivo la scuola secondaria mette in atto una serie di percorsi atti a sviluppare nell’alunno la consapevolezza di sé, unitamente alla promozione del diritto-dovere di cittadinanza. La costruzione di un percorso di studio personalizzato e il costante richiamo al protagonismo e all’autovalutazione sono i due cardini dell’azione educativa della scuola. L’attenzione alla persona si realizza anche attraverso specifici momenti di ascolto e di confronto, sia sulle problematiche individuali, sia sul loro aspetto di socialità.
Un aspetto particolarmente significativo di questa scuola è la sua funzione orientativa, che si realizza non soltanto nel condurre l’alunno alla scelta della scuola superiore, ma anche e soprattutto nel renderlo una persona consapevole, in grado di affrontare con sicurezza e autonomia le sfide che dovrà sostenere nel suo percorso di crescita.
FINALITÀ
La scuola secondaria porta a compimento le finalità perseguite durante tutto il percorso dell’alunno in questo Istituto comprensivo ed è dunque anch’essa finalizzata allo sviluppo:
• dell’identità personale
• delle competenze
• della cittadinanza
Sviluppo dell’identità personale: la scuola secondaria di primo grado accompagna lo studente nel difficile percorso pre-adolescenziale, fornendogli gli strumenti per affrontare il passaggio dall’eteronomia all’autonomia, aiutandolo a formare dentro di sé la consapevolezza necessaria per costruire in modo armonico la propria identità, per superare i conflitti, per affrontare in modo critico i condizionamenti. In un’epoca nella quale i ragazzi sono esposti ai rischi del gregarismo, la scuola si propone come l’ambiente nel quale essi possono esercitare la propria individualità e affermare la propria personalità sotto la guida di adulti che li incoraggiano a vivere queste esperienze, anche quelle conflittuali, in modo consapevole, affinché diventino occasioni di crescita. Lo sviluppo di un’adeguata autostima è obiettivo irrinunciabile nella costruzione di una persona capace di realizzarsi.
Sviluppo dell’autonomia: la scuola secondaria di primo grado, nella sua dimensione orientativa, educa i ragazzi alla capacità di compiere delle scelte nei diversi campi della loro esperienza: scolastica, relazionale, sociale. L’allievo viene gradualmente abituato ad assumersi responsabilità adeguate all’età. La scuola lo aiuta a riflettere sul proprio progetto di vita, lo educa ad affrontare il futuro senza timore, ma con entusiasmo e desiderio di scoperta.
Sviluppo della competenza: la scuola secondaria di primo grado promuove lo sviluppo delle competenze attraverso l’organizzazione delle discipline. L’alunno è educato ad apprendere i saperi in modo approfondito e sistematico e, nel contempo, a situare ogni conoscenza in un ambito più ampio. La dimensione pluridisciplinare e interdisciplinare propone una visione del sapere ampia, contestualizzata, capace di fornire uno sguardo d’insieme che rende armonici l’approccio umanistico e quello scientifico. Lo sviluppo delle competenze serve a rendere fruibile l’apprendimento, a mettere in grado il ragazzo di utilizzare le conoscenze acquisite per costruire le proprie coordinate: affettiva, sociale, professionale. Le conoscenze sono così strumenti utili a progettare la propria vita.
Sviluppo della cittadinanza: la scuola secondaria di primo grado è per i ragazzi un’esperienza molto significativa, nella quale essi sviluppano le esperienze sociali che hanno vissuto nel precedente percorso scolastico. In questo arco di età i rapporti di amicizia e la convivenza con adulti e coetanei assumono un nuovo significato. L’allievo li vive in modo molto più intenso e consapevole. Comincia a sperimentare il conflitto, sia interiore che interpersonale: ciò lo induce a cercare di mettere in atto comportamenti che diminuiscano l’ansia e creino benessere. L’azione educativa della scuola è fondamentale e decisiva: i docenti hanno il delicato compito di ‘mostrare la strada’ ai ragazzi, non soltanto attraverso prescrizioni e divieti, ma anche e soprattutto facendo loro sperimentare esperienze di apprendimento e di aggregazione capaci di far apprezzare agli allievi il senso di sicurezza e di benessere derivante da un armonico esercizio della cittadinanza. Le regole della convivenza civile costituiranno così una conquista e non un’imposizione: diventeranno il metodo attraverso il quale si realizza il reciproco riconoscimento, in un rapporto nel quale ognuno si sente valorizzato e sa valorizzare l’altro, ciascuno nella propria diversità e ricchezza.
INTENTI
• accogliere ogni alunno, ciascuno nella propria irripetibile unicità. La scuola è inclusiva: in essa ogni diversità non è semplicemente ‘tollerata’, ma diventa per tutti un’opportunità, un arricchimento.
• promuovere una dimensione dinamica dell’apprendimento: imparare non significa semplicemente accumulare nozioni, ma saperle utilizzare per costruire competenze. In questo modo la nozione è valorizzata, poiché costituisce la materia prima nello sviluppo del pensiero.
• realizzare la continuità tra i diversi ordini di scuola: la scuola secondaria è il segmento terminale di un percorso di undici anni che i docenti progettano un modo graduale e armonico. Nella necessaria articolazione e autonomia dei tre ordini di scuola, il corpo docente progetta un curricolo coerente, frutto di un intenso lavoro di confronto e collaborazione. Le esperienze di apprendimento nella scuola secondaria si avvalgono di tutto ciò che gli alunni hanno imparato precedentemente, le valorizzano e le completano.
• offrire opportunità di socializzazione: la scuola offre agli alunni significative occasioni di aggregazione, sia attraverso la composizione e la scomposizione del gruppo-classe nelle diverse tipologia di attività didattica (lezioni curricolari, gruppi di studio, laboratori), sia nell’organizzazione di specifiche attività volte a valorizzare lo ‘stare insieme’ o a riflettere sulle modalità e le problematiche della convivenza scolastica.
• motivare alla conoscenza: la vera conoscenza può nascere solo dal desiderio di migliorarsi, che è la molla per ogni conquista umana. La scuola ha il compito di far nascere nell’alunno questo spirito di ricerca, offrendogli occasioni di apprendimento che ne stimolino la naturale curiosità e un ambiente relazionale che favorisca l’interiorizzazione di ciò che ha imparato.
• favorire atteggiamenti positivi verso le differenze: la creazione di un ambiente ‘inclusivo’ comporta la diffusione di un nuovo ‘paradigma’ culturale, basato sulla diversità vista come arricchimento. La società multietnica e multiculturale è portatrice di una nuova visione della diversità, non soltanto nei confronti di nuovi coetanei provenienti da paesi lontani, ma anche nei confronti di qualsiasi tipo di diversità, che può favorire non soltanto il desiderio di aiutare che ha bisogno di aiuto per inserirsi, ma anche la scoperta delle occasioni di crescita che ci può dare un atteggiamento di apertura e di accettazione nei confronti di qualsiasi tipo di diversità, vista non come inferiorità, ma come occasione di arricchimento.
• educare ai valori che determinano la convivenza civile, quali la pace, la giustizia, la democrazia: a partire da chi condivide quotidianamente l’esperienza formativa, la scuola accompagna gli allievi alla scoperta di una convivenza basata su regole condivise, viste non come limitazioni alla libertà personale ma come modalità di espressione di sé basate non più su un modello competitivo, bensì su una mentalità di tipo cooperativo.
• promuovere l’autonomia personale e la riflessione critica: nell’odierna società globalizzata e caratterizzata da una grande complessità, la scuola non può più limitarsi a imporre norme attraverso prescrizioni e divieti. Affinché le regole abbiano efficacia, occorrono al giovane solidi punti di riferimento sui quali basarsi per costruire la propria vita nella consapevolezza e nella responsabilità. La scuola non incoraggia il conformismo né un’acritica adesione ai ‘valori dominanti’, ma si fa portatrice di una proposta educativa e culturale che, radicandosi profondamente nei valori costituzionali, fa sì che i ragazzi sappiano costruire il proprio futuro sulla base di quanto hanno potuto apprezzare e fare proprio a partire dall’esempio degli adulti. Questi ultimi hanno la responsabilità di fornire modelli credibili, che sappiano imporsi al di fuori delle pur necessarie imposizioni.
• orientare verso scelte consapevoli e preparare alla responsabilità personale: la scuola secondaria di primo grado, nella sua spiccata vocazione orientativa, fornisce agli allievi situazioni di apprendimento attraverso le quali essi hanno la possibilità di conoscere se stessi, le proprie attitudini, i propri interessi. In questo modo possono iniziare a costruire il proprio ‘progetto di vita’. La scelta del corso di studi da intraprendere è indubbiamente un passaggio nodale; tuttavia questo momento è davvero orientativo soltanto se si accompagna a una più ampia riflessione e se rappresenta realmente un primo e significativo momento di protagonismo e di presa di coscienza da parte dello studente.
DISCIPLINE
L’insegnamento nella scuola secondaria è organizzato in una struttura di tipo ‘disciplinare’. La necessaria specializzazione delle materie di studio non deve tuttavia condurre alla frammentazione del sapere. La scuola ha dunque il compito di mantenere viva nell’allievo la consapevolezza dell’unitarietà della conoscenza.
La scuola propone pertanto, oltre alla conoscenza sistematica e approfondita dei singoli saperi disciplinari, una visione più ampia, capace di favorire nell’alunno la consapevolezza delle interconnessioni esistenti non solo tra le diverse discipline, ma anche tra i grandi settori del sapere: umanistico, scientifico, tecnologico. Si vuole favorire inoltre il superamento della dicotomia tra teoria e pratica, per approdare al concetto di competenza, basata sull’armonizzazione dei due aspetti. La pluralità dei linguaggi e delle esperienze costituisce la chiave di volta per far acquisire all’allievo un adeguato spessore culturale. Le esperienze in campo artistico, musicale, sportivo, operativo, espressivo sono momenti formativi che non vanno ad aggiungersi in modo subordinato alle materie più teoriche, ma che ne costituiscono l’indispensabile completamento.
METODO
La scuola secondaria di primo grado è una fase durante la quale il ragazzo, grazie anche alla maturazione intellettiva, è in grado di accedere ad apprendimenti più teorici e formalizzati. Questo non significa che l’insegnamento debba essere impartito in modo astratto e meramente trasmissivo. La scuola secondaria si avvale di una metodologia variegata, che si adatta di volta in volta non soltanto alle caratteristiche peculiari della materia o dell’argomento insegnato, ma anche in base alle esigenze e agli stili di apprendimento dei ragazzi. Questi ultimi devono necessariamente assimilare nozioni e impegnarsi in esercitazioni, al fine di acquisire gli strumenti culturali e operativi indispensabili. Accanto a queste procedure vengono proposte metodologie atte a stimolare l’interesse, l’operatività, lo sviluppo dell’espressività e la capacità di tradurre le conoscenze in competenze.
La metodologia laboratoriale, le esercitazioni in piccoli gruppi, le proposte di tipo culturale, espressivo e sportivo sono alcuni tra gli aspetti di un metodo d’insegnamento che si propone di coinvolgere gli alunni e stimolarli a imparare in modo attivo.
AMBIENTE DI APPRENDIMENTO
La scuola è soprattutto un incontro fra persone. In questo senso, l’ambiente di apprendimento va curato tenendo conto sia dell’aspetto strutturale sia di quello relazionale. La scuola – nei limiti imposti dalla reale disponibilità delle strutture – si cura di offrire agli alunni ambienti di apprendimento confortevoli, attrezzati e curati, nei quali la qualità dei rapporti umani assume un’importanza sicuramente maggiore degli aspetti materiali. Si curerà pertanto con la massima attenzione la qualità dell’ambiente di apprendimento, favorendo il dialogo, l’ascolto, la disponibilità.
L’attenzione alla persona costituisce una caratteristica essenziale di un ambiente di apprendimento efficace. L’alunno si deve sentire costantemente ascoltato, rispettato, valorizzato: in tal modo, anche la richiesta di un analogo atteggiamento da parte sua nei confronti degli adulti e dei coetanei potrà essere credibile e otterrà una maggiore adesione. L’adulto si pone come figura autorevole: esercita l’autorità e chiede il rispetto delle norme di comportamento. Nello stesso tempo è una figura di riferimento, attento a cogliere i segnali – spesso impliciti – provenienti dai ragazzi.
RAPPORTI SCUOLA FAMIGLIA
La scuola e la famiglia hanno un ruolo complementare nell’educazione del ragazzo: l’una senza l’altra non può avere possibilità di successo nella complessità che caratterizza la società odierna.
Scuola e famiglia sono pertanto impegnate a realizzare una piena collaborazione educativa, lavorando per superare i tradizionali ‘steccati’ che ostacolano la comprensione e l’unità di intenti. La famiglia non può delegare alla scuola i compiti educativi che vanno perseguiti in modo coerente da entrambi. La scuola deve saper coinvolgere la famiglia, abbandonando il ruolo di ‘giudice’ e ponendosi in un atteggiamento di ascolto. Docenti e genitori devono sapersi “sedere dalla stessa parte del tavolo”, poiché i ruoli sono distinti, ma il problema è comune: il successo nella sfida educativa, una crescita serena e armonica per il figlio-alunno.
LA VALUTAZIONE
La valutazione è un’attività che va al di là del semplice ‘giudizio’ attribuito alle prestazioni scolastiche degli alunni. Essa fa parte integrante del processo orientativo: attraverso essa docenti, alunni e famiglie possono essere consapevoli in modo sistematico della qualità del processo di crescita e apprendimento del ragazzo.
La scuola non ignora certo le ripercussioni che la valutazione può avere sulla crescita dell’allievo e la ricaduta del successo o dell’insuccesso scolastico sull’autostima e sulla motivazione. In questo senso la valutazione non può che proporsi di essere formativa: superando vecchi modelli di tipo classificatorio, selettivo o – ancora peggio – punitivo, docenti e famiglia devono saperla utilizzare come strumento di crescita, perseguendo, stimolando, incoraggiando l’allievo verso un costante miglioramento di sé. Anche l’insuccesso e la mancanza di impegno devono essere affrontati in quest’ottica, insegnando ai ragazzi ad avere fiducia in sé, nella possibilità di miglioramento, nella propria capacità di superare le difficoltà.
L’EDIFICIO
La Scuola Secondaria 'A. Volta' di Robbiate sorge in un edificio disposto su due piani circondato da un ampio giardino con due cortili e parcheggio interno.
Dispone di 19 aule destinate a classi, due aulette destinate al sostegno, tre aule d'arte, due di informatica, una di tecnologia, una di scienze, una di musica. Sono inoltre presenti una cavea (che può contenere tutti gli alunni della scuola) e un'ampia sala riunioni. E' disponibile un ascensore che collega i due piani. La palestra si trova in un edificio vicino alla scuola.
Gli alunni usufruiscono della mensa attigua alla scuola dell'infanzia, situata a pochi metri di distanza.
POPOLAZIONE SCOLASTICA - ORARIO E STRUTTURAZIONE DELLA GIORNATA
I 442 alunni frequentanti il plesso sono suddivisi in 19 classi, dalla prima alla terza, a più sezioni e sono seguiti da un totale di 52 insegnanti, di cui 8 di sostegno.
La scuola secondaria presenta un’organizzazione oraria articolata su sei giorni settimanali:
• 34 moduli di 50 minuti obbligatori settimanali
• 2 pomeriggi facoltativi
• Dal Lunedì al Venerdì dalle ore 8.10 alla ore 13.30
• Sabato: dalle 8.10 alle 11.40
• Pomeriggi facoltativi: Lunedì, Mercoledì, dalle 14.50 alle 16.30
• Mensa: dalle ore 13.30 alle 14.50
Il progetto della scuola secondaria trova la sua ragione d’essere nella volontà della scuola di accogliere le esigenze delle famiglie, dei ragazzi, del territorio e di fornire un’offerta formativa con un tempo scuola modulare, articolato e personalizzato. Alle discipline tradizionali si affiancano infatti numerose attività opzionali e laboratoriali, sia al mattino, sia al pomeriggio che permettono ai ragazzi di imparare a conoscersi sempre meglio e di operare scelte consapevoli e libere. Le dimensioni laboratoriale, dell’opzionalità e della facoltatività garantiscono ad ogni alunno di definire autonomamente, almeno in parte, il proprio percorso di studi, seguendo le proprie inclinazioni e attitudini, costruendo così, nell’arco dei tre anni, un progetto orientante della propria vita.
ORGANIZZAZIONE DELL’ATTIVITA’ DIDATTICA
Durante l’orario obbligatorio:
• 32 moduli di insegnamento disciplinare, alcuni dei quali in piccoli gruppi per garantire una maggiore individualizzazione.
• 2 moduli di attività elettive a classi aperte finalizzati a sviluppare le proprie capacità, ad approfondire la conoscenza di sé, della società e dell’ambiente.
• 2 moduli di attività operative ( sport, musica, arte, multimedialità, ecc…) o attività di approfondimento ( latino, francese, inglese, italiano, matematica)
Attività elettive obbligatorie: scrittura creativa, laboratorio scientifico, tecnologia, pianoforte, teatro, informatica.
Attività elettive facoltative: arte, teatro, multimedialità, attività sportive, musica, attività tecnico-pratiche, francese, inglese, latino, metodo di studio.
I PROGETTI DI PLESSO
Il progetto, che segue un percorso triennale, ha il compito di aiutare ogni alunno ad acquisire una sicura e approfondita conoscenza di sé, delle proprie capacità, delle attitudini, del proprio metodo di studio, a coltivare interessi e talenti per poter autonomamente effettuare, al momento dell’iscrizione alla scuola superiore, una scelta serena, consapevole e ragionevolmente fondata e responsabile. Il progetto prevede inoltre il coinvolgimento dei genitori, delle scuole del territorio e delle istituzioni provinciali e associazioni di categoria. Sono previste serate per i genitori di sensibilizzazione alle problematiche della scelta, di informazione sui percorsi scolastici e formativi dopo la “terza media” e di presentazione dell’offerta formativa superiore del territorio.
È attivo uno sportello di consulenza per alunni, docenti, genitori in orario scolastico, tenuto dalla responsabile dell’orientamento dell’Istituto.
Il progetto ha la finalità di educare all’affettività e alla cittadinanza (conoscenza e accettazione del diverso). Intende, quindi, creare, un clima sociale sereno e solidale fra gli alunni e fra alunni e insegnanti. Nel corso dell’anno sono attuati diversi interventi per la prevenzione e/o la gestione delle situazioni di disagio.
Il P.A.I. è destinato ad alunni in particolari situazioni di difficoltà o di disagio.
Il progetto risponde all’esigenza di predisporre percorsi alternativi, che prendono spunto dalla loro realtà quotidiana e supportano gli alunni nel percorso di avvicinamento all’esame di licenza media, al fine di favorire il successo formativo.
Il progetto ha l’obiettivo di offrire all’utente un importante riferimento d’ascolto, stimolo e confronto al fine del successo formativo.
Il progetto riguarda la sicurezza nella scuola e l’educazione alla protezione.
• l’utilità delle norme come necessità di regolamentare la vita comune nel rispetto di tutte le persone e del “territorio”;
• il rispetto delle regole come possibilità di una corretta convivenza civile.
I giochi sono progettati come momento di avvicinamento alla cultura scientifica e presentano la matematica in una forma divertente e accattivante. Con questa iniziativa si intende valorizzare l’intelligenza degli alunni migliori e, nel contempo, recuperare quei ragazzi che non mostrano particolari motivi di interesse nei confronti della matematica.
La scuola offre l’avviamento alla pratica sportiva anche attraverso norme di attività agonistiche che si basano su una presa di coscienza precisa delle proprie potenzialità e limiti, per accettarsi come si è, pur con l’aspirazione a migliorare se stessi, ma sempre con spirito ludico e collaborativo.
E' rivolto agli alunni di Terza ed è finalizzato alla preparazione dell'esame 'Key English Test' . Si svolge nell'ambito delle attività facoltative pomeridiane e si avvale della collaborazione di un esperto madrelingua per la parte riguardante la conversazione. Per ulteriori informazioni vedasi: http://www.cambridgeesol.it/exams/ket.shtm
Si tratta di un corso rivolto ai ragazzi di terza, dell’Istituto comprensivo di Robbiate, consente, previo corso di formazione, di ottenere il “Certificato di idoneità alla guida del ciclomotore”.
Si realizza un dvd contente in modo organizzato tutti i materiali didattici utilizzati nell’insegnamento dell’Educazione musicale nella Scuola secondaria di primo grado.
